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CENTRO DOCUMENTALE VIVIMINIERA

Presso il comune di Saint-Marcel è stato creato uno spazio espositivo scenografico che accoglie il visitatore in spazi divulgativi, didattici e suggestivi.

Il centro VIVIMINIERA è gestito direttamente da un gruppo di volontari facente parte l’associazione La via del Prosciutto.

Ambienti in penombra si succedono a spazi illuminati che portano il visitatore ai vari punti informativi; le soluzioni illuminotecniche che si sono adottate consentono un alto livello di concentrazione sulle informazioni esposte con una maggiore facilità di apprendimento.

Per informazioni di orari e costi rivolgersi in comune.

Centro Documentale Viviminiera - Miniere Turistiche di Saint Marcel

IL SITO MINERARIO

Miniere Turistiche di Saint Marcel

Il sito minerario di Servette, oltre alle parti sviluppate in sotterraneo consiste ancora in un discreto numero di strutture di servizio esterne.

Relativamente alle strutture specificamente minerarie, si è a conoscenza che nel corso dei secoli, fra edifici vari, costruzioni di servizio in pietra ed in legno di una certa importanza, sono state realizzate almeno sette strutture, alle quali si devono aggiungere tre stazioni di partenza ed intermedie delle teleferiche, le strutture all’imbocco di alcune gallerie ed i forni fusori.

Oltre alle strutture prettamente minerarie si devono aggiungere quelle proprie della parte metallurgica, nella fattispecie le varie fonderie sparse nella zona compresa fra Fontillon, Eteley e il torrente Saint Marcel.

STORIA DELLA MINIERA

La coltivazione del giacimento di Servette ebbe inizio in epoca romana (forse pre-romana) e continuò fino al Medio Evo. Poi gli imbocchi delle antiche gallerie caddero in rovina e finirono sepolti da detriti; furono riportati alla luce nel XVIII sec. quando alcune valanghe asportarono i detriti che li ricoprivano.

Grazie all’abbondanza di foreste nell’area, la miniera fu riattivata e la coltivazione riprese con tecniche più moderne: sul posto furono anche costruiti gli impianti di arricchimento, arrostimento e fusione del minerale.

Il combustibile necessario era fornito dai carbonai che provvedevano in situ alla produzione del carbone impiegando legna di abete rosso e larice accatastata e carbonizzata in condizioni anaerobiche.

A causa della scarsa lungimiranza dei nuovi minatori che miravano a profitti immediati, l’estrazione del minerale avvenne in modo irrazionale, cosicché vennero abbattuti anche i pilastri che gli antichi coltivatori avevano lasciato a sostegno delle volte, provocando già negli anni 1770-80 i primi crolli. Fino al 1780 dal giacimento venne estratta esclusivamente calcopirite che era trattata direttamente nei pressi della miniera.

Miniere Turistiche di Saint Marcel

Nel XX sec. i lavori più importanti ebbero luogo a Chuc e furono orientati all’estrazione dello zolfo dalla pirite, nonché alla produzione di acido solforico, solfati e fertilizzanti. L’attività mineraria in Valle cessò definitivamente nel 1957.