INTRODUZIONE

Il sito minerario di Servette, oltre alle parti sviluppate in sotterraneo consiste ancora in un discreto numero di strutture di servizio esterne.

Oltre alle strutture prettamente minerarie si devono aggiungere quelle proprie della parte metallurgica, nella fattispecie le varie fonderie sparse nella zona compresa fra Fontillon, Eteley e il torrente Saint Marcel.

Relativamente alle strutture specificamente minerarie, si è a conoscenza che nel corso dei secoli, fra edifici vari, costruzioni di servizio in pietra ed in legno di una certa importanza, sono state realizzate almeno sette strutture, alle quali si devono aggiungere tre stazioni di partenza ed intermedie delle teleferiche, le strutture all’imbocco di alcune gallerie ed i forni fusori.

Planimetria dell’area mineraria di Servette con l’indicazione delle principali strutture presenti

RICOVERO DEL PERSONALE

La costruzione fungeva da ricovero per il personale è un caseggiato di notevoli dimensioni, lungo circa 18 m e sviluppato su 2 piani.

Ricovero del personale a quota 1775 m.

L’edificio è indicate sulla planimetria del 1902 come “Dormitorio civile”.
Dietro a quest’ultimo si apre uno scavo in roccia di discrete dimensioni.

L’alloggio dei minatori in un’immagine d’epoca

FORGIA

Questo fabbricato era utilizzato come officina per la forgia degli utensili necessari all’attività mineraria, al suo interno conserva ancora tracce delle vecchie lavorazioni: la fucina, la pietra dove era poggiata l’incudine ed una roccia dove sono presenti i fori dove venivano provati i fioretti prima di essere portati in galleria.

La Forgia – rilievo prima dell’intervento di recupero  
Elaborazione in falso colore di una nuvola di punti rilevata con metodologia Laserscan

La Forgia: il fabbricato era utilizzato come officina per la forgia degli utensili necessari all’attività mineraria

CASA DEL GUARDIANO

Il ricovero del guardiano fu l’ultimo edificio ad essere abbandonato alla chiusura del cantiere. E’ una piccola costruzione in pietra costituita da due ambienti, è dotata di due finestre dalle quali il guardino poteva controllare le polveriere poste direttamente a valle di questo edificio.

casa guardiano

La casa adibita ad alloggio per il guardiano

LA POLVERIERA ED IL DEPOSITO DETONATORI

La polveriera o “riservetta”, adibita all’immagazzinamento degli esplosivi e materiale detonante utilizzati nelle operazioni di abbattimento delle rocce della miniera è localizzata vicino alla galleria livello 1750.

Il fabbricato costruito in pendio è in muratura di pietrame e malta ed ha una superficie utile di circa 14 mq.

La polveriera o “riservetta”, adibita all’immagazzinamento degli esplosivi

A quota 1730 m poco più in basso della polveriera è localizzato il deposito detonatori (inneschi a fuoco o elettrici) con una superficie utile interna molto ridotta (meno di 1 mq).

Il deposito dei detonatori

Entrambi fabbricati per sicurezza erano circondato da una rete metallica di protezione.

Le due strutture sono protette da una serie di conduttori metallici disposti a formare una Gabbia di Faraday, necessaria per proteggere gli esplosivi dalle scariche elettriche atmosferiche.

Le coperture degli edifici erano delle strutture “leggere” realizzate in tavole di larice, sorrette da puntoni anch’essi in larice.

La copertura era di tipo leggero in modo da essere facilmente divelta in caso di onda di pressione dovuta allo scoppio accidentale che si fosse verificato all’interno dei locali, le piccole aperture di aereazione poste sui lati erano realizzate in modo da proteggere chi si trovasse nei pressi dell’edificio in caso di deflagrazione.